Si dice che un’idea è di successo quando tutti la vogliono comprare o imitare. Waze evidentemente fa parte di questa categoria, dato che secondo l’ultimo rapporto di Bloomberg il più famoso navigatore GPS social del mondo avrebbe non solo attirato l’attenzione di Facebook, come vi avevamo già riportato qualche tempo fa, ma anche della stessa Google.
Facebook torna a fare i conti con le scottanti questioni legate alla privacy e non solo. Il social network di Mark Zuckerberg infatti è alle prese con un significativo calo di popolarità imputabile non solo alla diffusione di agguerriti e validi concorrenti come Flickr o Twitter ma anche al proliferare incontrollato di profili fasulli.
È stato condannato a nove mesi di reclusione per istigazione a delinquere il gestore del sito cartellopoli.com, blog dedicato al degrado urbano. Massimiliano Tonelli è stato dunque giudicato dalla nona sezione penale del Tribunale di Roma responsabile dei commenti postati dai suoi utenti.
Dopo un lungo periodo di rodaggio, Waze, il navigatore satellitare social, sta diventando sempre più affidabile e diffuso. Era solamente questione di tempo, quindi, prima che qualche colosso del mondo dell’informatica si rendesse conto dell’affare e decidesse di provare ad entrare nel suo mondo. Così avrebbe fatto Facebook
Facebook Home era probabilmente una delle novità più attese del mondo social network dell’ultimo periodo.
Facebook punta ad aumentare i propri ricavi con l’introduzione degli spot pubblicitari. Dunque già dal prossimo mese di luglio sul social network di Mark Zuckeberg potrebbero fare la loro comparsa dei video promozionali.
La concorrenza tra social network diventa sempre più spietata e a farne le spese c’è anche un colosso come Facebook. Negli ultimi mesi infatti il social avrebbe perso diversi milioni di utenti negli Stati Uniti e non solo.
Usare i social network rende le relazioni amorose più romantiche. A sostenere questa tesi è Christopher Carpenter, ricercatore presso il dipartimento di comunicazione della Western Illinois University.
Quando la rivista Forbes inizia a fornire i dati finanziari delle grandi società mondiali, allora state pur certi che salterà fuori qualcosa di davvero interessante. Così è stato per la verifica degli stipendi dei massimi dirigenti americani: Mark Zuckerberg, fondatore e presidente di Facebook, nel 2012 ha infatti guadagnato personalmente la cifra di ben 2 milioni di dollari.
Si chiama Secretbook l’estensione per Chrome creata da un giovane studente di Oxford che permette di nascondere un messaggio nelle immagini caricate su Facebook.