Foodstagram: social network, cibo e disturbi alimentari
Il Foodstagram, ovvero l’abitudine di fotografare continuamente del cibo e postare le immagini sui vari social network potrebbe portare all’insorgere di disturbi alimentari.
Il Foodstagram, ovvero l’abitudine di fotografare continuamente del cibo e postare le immagini sui vari social network potrebbe portare all’insorgere di disturbi alimentari.
La concorrenza tra social network diventa sempre più spietata e a farne le spese c’è anche un colosso come Facebook. Negli ultimi mesi infatti il social avrebbe perso diversi milioni di utenti negli Stati Uniti e non solo.
Usare i social network rende le relazioni amorose più romantiche. A sostenere questa tesi è Christopher Carpenter, ricercatore presso il dipartimento di comunicazione della Western Illinois University.
LinkedIn ha ufficialmente confermato di aver acquistato Pulse, la nota app per sistemi mobili il cui principale scopo era di leggere e raccogliere le news principali sui network di tutto il mondo.
Un nuovo modo per combattere lo spam. Questa sarebbe l’idea alla base dei nuovi test che Facebook sta effettuando in questo periodo, i quali prevederebbero pagamenti per i messaggi indirizzati verso utenti VIP
Forse in Italia tenderemo a lamentarci parecchio su qualsiasi cosa, però ogni tanto abbiamo le nostre ragioni per farlo.
Ieri Twitter ha festeggiato il settimo compleanno e secondo alcuni osservatori ormai sarebbe tutto pronto per il debutto in borsa.
Negli Stati Uniti è stato sviluppato un software sviluppato che permetterà di tracciare i movimenti e ipotizzare comportamenti futuri delle persone basandosi sulle informazioni raccolte nei social network.
Un padre offre alla propria figlia duecento dollari se riuscirà a non andare su Facebook per cinque mesi. Un papà di Boston, Paul Maier, ha stipulato con la figlia 14enne un singolare patto per convincerla a non usare più il social network.
L’uso di Twitter aiuta a dimagrire. A quanto pare ad ogni 10 tweet corrisponde una diminuzione dello 0,5% di peso. Il dato è stato riportato dai ricercatori dell’Università della Carolina del Nord che hanno condotto uno studio sull’uso della piattaforma di microblogging nel supporto alla dieta dimagrante.